Don Giovanni

Direttore Zubin Mehta
Regia Lorenzo Mariani
Scene Maurizio Balò
Costumi Silvia Aymonino
Luci Linus Fellbom
Alessandro LuongoDon Giovanni
Il Commendatore Stephen Milling
Donna Anna Yolanda Auyanet
Don Ottavio Paolo Fanale
Donna Elvira Caitlin Hulcup
Leporello Roberto de Candia
MasettoNicolò Ayroldi
ZerlinaMarina Comparato
Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro Lorenzo Fratini
Nuova produzione
Teatro Comunale
Domenica 3 febbraio 2013, ore 20.30
Martedì 5 febbraio, ore 20.30
Giovedì 7 febbraio, ore 20.30
Domenica 10 febbraio, ore 15.30
Guida all'ascolto
Piccolo Teatro
Domenica 10 febbraio, ore 14.45
Atto I 1 ora e 40' circa
Intervallo 25' circa
Atto II 1 ora e 25' circa
Atto I
Giardino di fianco alla casa del Commendatore, notte.
Leporello si lagna della vita sregolata che conduce il suo padrone don Giovanni, quando questi irrompe in scena, inseguito da donna Anna, che vuole scoprire chi sia l’ignoto seduttore da lei scambiato nell’oscurità per il fidanzato Ottavio. Il tumulto richiama in giardino il Commendatore, padre di donna Anna: spada alla mano egli sfida il cavaliere sconosciuto. Un breve duello e il Commendatore cade ucciso: don Giovanni e Leporello fuggono. Donna Anna, con don Ottavio, corre in soccorso del padre: disperata alla vista del cadavere, fa giurare al promesso sposo di vendicarla.
Una strada, verso l’alba.
Don Giovanni espone a Leporello il progetto di una nuova conquista, ma è interrotto dall’arrivo di donna Elvira: abbandonata da don Giovanni, che ancora ama, lo va cercando. Questi, che non l’ha riconosciuta, si fa avanti per consolarla: di fronte ai rimproveri della donna, lascia che sia Leporello a dirle la verità ed il servo elenca le numerosissime conquiste del padrone. Sentendosi schernita, Elvira si lancia di nuovo sulle tracce dell’amato infedele. Un coro di contadini festeggia le nozze di Zerlina e Masetto, quando arrivano don Giovanni e Leporello. Don Giovanni adocchia Zerlina e ordina a Leporello di accompagnare la brigata nel suo vicino palazzo. Masetto si oppone a lasciare Zerlina sola col cavaliere e questi lo minaccia: il giovane può soltanto gridare la sua rabbia e parte trascinato da Leporello. Rimasto solo con la ragazza, don Giovanni ne lusinga la vanità e si offre di sposarla all’istante: Zerlina esita, poi cede e i due si stanno avviando verso un casinetto del nobile quando il ritorno di donna Elvira pone fine al tentativo di seduzione, perché essa smaschera il libertino e convince la ragazza a seguirla. Contrariato per la mancata conquista, don Giovanni è raggiunto da don Ottavio e donna Anna, che gli chiedono di unirsi a loro nella caccia all’uccisore del Commendatore: egli promette il suo aiuto. Ma ecco tornare donna Elvira che esorta donna Anna a diffidare di don Giovanni, ricordando come egli l’abbia abbandonata. Questi replica affermando che la donna è pazza. I due fidanzati non sanno a chi credere, ma restano colpiti dalla sincerità di accenti dell’accusatrice. Elvira parte e don Giovanni, col pretesto di volerne garantire l’incolumità, si sottrae alla spiacevole situazione. Ma donna Anna ha riconosciuto alla voce l’assassino del padre ed esorta con accenti commossi don Ottavio alla vendetta: rimasto solo, questi ribadisce il suo affetto e la sua devozione per l’amata. Leporello narra a don Giovanni come abbia messo Elvira alla porta e trattenuto Zerlina: compiaciuto ed esaltato dalle prospettive favorevoli il libertino si avvia alla festa, cha ha voluto splendida, assieme a Leporello.
Giardino nel palazzo di don Giovanni, sera.
Zerlina riesce a placare il geloso Masetto, quando si ode la voce di don Giovanni: Masetto si nasconde in una nicchia e la giovane affronta il nobile. Quando vede Zerlina, cerca di trattenerla, ma il turbamento della ragazza tradisce la presenza di Masetto. Dopo un attimo di sorpresa, don Giovanni invita la coppia a partecipare con lui al ballo, cui sono già affluiti gli altri contadini. Entrano donna Anna, don Ottavio e donna Elvira mascherati; Leporello li scorge dal balcone ed il suo padrone invita alla festa anche le tre maschere, che invocano l’aiuto celeste: donna Anna chiede vendetta, don Ottavio e donna Elvira un compenso alle pene d’amore. Nella sala da ballo Leporello fa distribuire i rinfreschi e don Giovanni non desiste dal corteggiare Zerlina malgrado la palese irritazione di Masetto. Arrivano le tre maschere ed il padrone di casa le accoglie inneggiando alla libertà. Si aprono le danze: Leporello costringe Masetto a ballare e così don Giovanni può involarsi con Zerlina. Un grido fuori scena della contadina interrompe la festa: le tre maschere e Masetto si lanciano in soccorso. Ricompare don Giovanni che, spada alla mano, minaccia Leporello accusandolo del tentativo di seduzione, ma nessuno gli crede: la sua astuzia è vana, la sua colpa palese. Nel concertato finale i presenti invocano la vendetta celeste, ma don Giovanni è certo di avere il coraggio di sfidarla.
Atto II
Strada al tramonto, presso la casa di donna Elvira.
Leporello vuole lasciare il padrone, stanco dei suoi eccessi, ma don Giovanni lo placa con alcune monete, poi lo costringe a uno scambio di vestiti per corteggiare più facilmente la cameriera di donna Elvira. Questa si affaccia al balcone e lamenta il suo infelice amore per don Giovanni, che non si lascia sfuggire l’occasione: piazza Leporello, in sua vece, sotto il balcone e, ponendosi dietro al servo, seduce Elvira con le sue proteste di ravvedimento. La donna cede, scende e parte con Leporello travestito. Don Giovanni ha campo libero per dedicarsi alla cameriera e le rivolge una canzonetta accompagnandosi sul mandolino. Il tentativo è frustrato dall’arrivo di Masetto con un gruppo di contadini armati, decisi ad uccidere il libertino. Ma don Giovanni non si fa sorprendere: fingendosi Leporello offre il proprio aiuto per punire quel briccone del suo padrone. Ingiunge ai contadini di sparpagliarsi, quindi disarma Masetto e lo percuote con violenza. I lamenti del malcapitato attirano Zerlina, che conforta il marito e lo riporta a casa.
Atrio oscuro con tre porte, notte.
Leporello è da un’ora in giro con donna Elvira: cerca invano di trovare una porta e fuggire, ma si trova la strada sbarrata da don Ottavio e donna Anna, entrati nel frattempo; la donna respinge le profferte di Ottavio e insiste con i suoi propositi di vendetta. Leporello tenta la fuga attraverso una seconda porta, ma viene colto sul fatto dall’arrivo di Zerlina e Masetto; le due coppie piombano sul presunto don Giovanni e minacciano di giustiziarlo all’istante: donna Elvira si fa avanti e invoca invano pietà; Leporello si rivela e implora perdono fra la sorpresa generale. Alle pressanti domande, il servo replica di essere sempre stato con Elvira e cogliendo l’attimo propizio riesce a fuggire. Don Ottavio assume su di sé la responsabilità della vendetta comune: ricorrerà alla giustizia indicando in don Giovanni l’assassino del Commendatore. Rimasta sola, Elvira manifesta sentimenti contrastanti fra l’amore per don Giovanni ed il desiderio di vendetta.
Cimitero con la statua equestre del Commendatore, notte.
Entra don Giovanni e, scorto Leporello, lo invita a raggiungerlo. S’informa del suo giro notturno con Elvira e gli narra la sua ultima avventura: una bella di Leporello l’ha scambiato proprio per il servo. Riconosciuto, è dovuto fuggire scavalcando il muro del cimitero. Alle proteste di Leporello, don Giovanni risponde con una risata. Dalla statua equestre del Commendatore una voce lo ammonisce: finirà di ridere prima dell’aurora. Don Giovanni sorpreso fruga, spada alla mano, fra le statue del sepolcreto, scopre quella del Commendatore e se ne fa leggere l’iscrizione da Leporello: “Dell’empio che mi trasse al passo estremo qui attendo la vendetta”. Minacciato da don Giovanni Leporello, terrorizzato, è costretto a invitare a cena la statua, che accetta.
Camera in casa di donna Anna.
Don Ottavio cerca di strapparle il consenso al matrimonio: essa lo prega di desistere finché non avrà ritrovato la pace del cuore.
Sala nel palazzo di don Giovanni.
Egli ordina ai suonatori di intrattenerlo e si siede a tavola servito da Leporello, quando irrompe donna Elvira e lo esorta ancora una volta a cambiar vita. Don Giovanni risponde inneggiando alle femmine e al buon vino. Elvira l’abbandona, ma giunta sulla soglia manda un grido di orrore. Don Giovanni invita Leporello a vedere cosa è stato, ma anche il servo getta un grido e torna trafelato: ha visto la statua del Commendatore e, in preda al terrore, si rifugia sotto la tavola. Don Giovanni non arretra; egli stesso, da uomo d’onore, apre la porta al convitato di pietra: cenerà con la statua e le porge la mano in pegno. La stretta del Commendatore è fatale, ma il libertino ricusa di pentirsi ed è inghiottito dal fuoco e trascinato sottoterra da spiriti infernali. Entrano donna Anna, don Ottavio, Zerlina, Masetto e donna Elvira: essi vengono per affidare don Giovanni alla giustizia. Leporello li delude: il convitato di pietra li ha prevenuti. La vendetta è già compiuta. Don Ottavio supplica ancora una volta donna Anna di acconsentire alle nozze: essa chiede un anno per rispettare il lutto. Donna Elvira decide di ritirarsi in convento, mentre Leporello cercherà all’osteria un padrone migliore. Le sei voci si riuniscono per cantare la morale della favola: “Questo è il fin di chi fa il mal; e dei perfidi la morte alla vita è sempre ugual”.
Indichiamo alcune delle più significative edizioni dell'opera reperibili in CD e DVD. La discografia completa, a cura di Giuseppe Rossi, è pubblicata nel programma di sala.
1936 Fritz Busch - John Brownlee - Ina Souez - Koloman von Pataky - David Franklin - Louise Helletsgruber - Salvatore Baccaloni - Roy Henderson - Audrey Mildmay - Orchestra e Coro del Festival di Glyndebourne - EMI, Pearl, AS Disc, Lyrica, Naxos CD
1954 Wilhelm Furtwängler - Cesare Siepi - Elisabeth Grümmer - Anton Dermota - Dezsö Ernster - Elisabeth Schwarzkopf - Otto Edelmann - Walter Berry - Erna Berger - Wiener Philharmoniker - Coro dell'Opera di Stato di Vienna - Toshiba, EMI CD / Univideo "Un palco all'Opera" VHS / DG DVD
1955 Josef Krips - Cesare Siepi - Suzanne Danco - Anton Dermota - Kurt Böhme - Lisa Della Casa - Fernando Corena - Walter Berry - Hilde Güden - Wiener Philharmoniker - Coro dell'Opera di Stato di Vienna - Decca CD
1959 Carlo Maria Giulini - Eberhard Wächter - Joan Sutherland - Luigi Alva - Gottlob Frick - Elisabeth Schwarzkopf - Giuseppe Taddei - Piero Cappuccilli - Graziella Sciutti - Philharmonia Orchestra - Philharmonia Chorus - EMI CD
1960 Herbert von Karajan - Eberhard Wächter - Leontyne Price - Cesare Valletti - Nicola Zaccaria - Elisabeth Schwarzkopf - Walter Berry - Rolando Panerai - Graziella Sciutti - Orchestra e Coro dell'Opera di Stato di Vienna - Movimento Musica, Arkadia CD
1966 Otto Klemperer - Nicolai Ghiaurov - Claire Watson - Nicolai Gedda - Franz Crass - Christa Ludwig - Walter Berry - Paolo Montarsolo - Mirella Freni - Orchestra e Coro della New Philharmonia di Londra - EMI CD
1966 Karl Böhm - Dietrich Fischer-Dieskau - Birgit Nilsson - Peter Schreier - Martti Talvela - Martina Arroyo - Ezio Flagello - Alfredo Mariotti - Reri Grist - Orchestra del Teatro Nazionale di Praga - Coro dei Cantori Boemi - DG CD
1997 Claudio Abbado - Simon Keenlyside - Carmela Remigio - Uwe Heilmann - Matti Salminen - Soile Isokoski - Bryn Terfel - Ildebrando D'Arcangelo - Patrizia Pace - Chamber Orchestra of Europe - Coro Ferrara Musica - DG SACD
1999 Riccardo Muti - Carlos Alvarez - Adrianne Pieczonka - Michael Schade - Franz-Josef Selig - Anna Caterina Antonacci - Ildebrando D'Arcangelo - Lorenzo Regazzo - Angelica Kirchschlager - Orchestra e Coro dell'Opera di Stato di Vienna - Regia di Roberto De Simone. TDK, ArtHaus Musik DVD
2007 René Jacobs - Johannes Weisser - Olga Pasichnyk - Kenneth Tarver - Alessandro Guerzoni - Alexandrina Pendatchanska - Lorenzo Regazzo - Nikolay Borchev - Sunhae Im - Freiburger Barockorchester - Rias Kammerchor di Berlino - Harmonia Mundi SACD
2009 Zubin Mehta - Nicola Ulivieri - Anna Samuil - Dmitry Korchak - Marco Spotti - Maria Luigia Borsi - Maurizio Muraro - Simon Orfila - Chen Reiss - Israel Philharmonic Orchestra - The New Israeli Vocal Ensemble - Helicon Classics CD
2011 Yannick Nézet-Séguin - Ildebrando D’Arcangelo - Diana Damrau - Rolando Villazón - Vitalij Kowaljow - Joyce DiDonato - Luca Pisaroni - Konstantin Wolff - Mojca Erdmann - Mahler Chamber Orchestra - Vocalensemble Rastatt - DG CD.
Il programma di sala, edito da Giunti, riporterà il libretto, il soggetto e cenni storici, contributi originali di Sergio Givone, Francesco Degrada, Giovanni Vitali e Gabriele Rizza, alcune lettere di Wolfgang Amadeus Mozart, le rubriche Don Giovanni nella rete, Don Giovanni al Teatro Comunale, Dagli archivi e la discografia dell'opera a cura di Giuseppe Rossi.