L'elisir d'amore

Opera

L'elisir d'amore

Gaetano Donizetti
from 15 to 21 November
Teatro Comunale (Firenze)
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Elisir di sì perfetta,
di sì rara qualità.

Direttore Giuseppe La Malfa
Regia Rosetta Cucchi
Scene Tiziano Santi
Costumi Claudia Pernigotti
Luci Daniele Naldi
Video proiezioni Roberto Recchia

Adina Rocio Ignacio
 Auxiliadora Toledano (16, 19, 21)
Nemorino Giorgio Berrugi
 Alessandro Scotto di Luzio (16, 19, 21)
Belcore Mario Cassi
 Julian Kim (16, 19, 21)
Il Dottor Dulcamara Marco Camastra
 Giulio Mastrototaro (16, 19, 21)
Giannetta Elena Borin

 Orchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino
Maestro del Coro Lorenzo Fratini

Nuova produzione
Allestimento del Teatro Comunale di Bologna
 

Teatro Comunale
Venerdì 15 novembre, ore 20.30
Sabato 16 novembre, ore 20.30
Domenica 17 novembre, ore 15.30
Martedì 19 novembre, ore 20.30
Mercoledì 20 novembre, ore 20.30
Giovedì 21 novembre, ore 20.30

Guide all'ascolto
Piccolo Teatro
Venerdì 15 novembre, ore 19.45
Sabato 16 novembre, ore 19.45
Domenica 17 novembre, ore 14.45
Martedì 19 novembre, ore 19.45
Mercoledì 20 novembre, ore 19.45
Giovedì 21 novembre, ore 19.45
 

Atto I

Ingresso della fattoria di Adina.
Davanti alla fattoria i mietitori riposano dopo il lavoro dei campi, mentre la ricca e capricciosa Adina siede in disparte leggendo la storia di Tristano e Isotta. Nemorino, un contadino povero e timido, la osserva e si strugge d’amore per lei; la giovane, pregata dai presenti, legge incredula la bizzarra vicenda di Tristano che riuscì a conquistare l’amore di Isotta con un filtro magico, mentre tutti gli astanti sperano di possedere quello straordinario elisir. Giunge un drappello di soldati guidati dal tronfio sergente Belcore che dona ad Adina un mazzolino di fiori e le dichiara il suo amore convinto di essere contraccambiato, ma la fanciulla mostra di non dare troppo peso allo spasimante. Nemorino raccoglie tutto il suo coraggio per dichiararsi ad Adina, che lo respinge affermando di essere troppo volubile per legarsi ad un uomo e gli consiglia di cercarsi un’altra ragazza.

Piazza del villaggio.
Si ode un suono di tromba e su una vistosa carrozza giunge il dottor Dulcamara, suscitando la curiosità generale: egli è in realtà solo un ciarlatano che gira di paese in paese vendendo bottiglie di un suo “elisir” capace di guarire ogni tipo di malanno. L’ingenuo Nemorino gli chiede subito il filtro magico della regina Isotta, pensando di destare così l’amore di Adina: approfittando della sua semplicità, Dulcamara gli vende una bottiglia di vino, assicurandogli effetti sorprendenti dopo un sol giorno, giusto il tempo necessario per allontanarsi dal paese. Nemorino felice beve il liquore e certo del potere magico dell’elisir si mostra ad Adina allegro e indifferente; la fanciulla è sorpresa e indispettita dal nuovo atteggiamento del giovane e per vendicarsi della sua indifferenza decide di accettare la corte di Belcore e di sposarlo quella sera stessa, poiché il sergente deve partire con i suoi uomini l’indomani mattina. Nemorino, disperato, supplica Adina di rimandare le nozze fino al giorno successivo quando, secondo la promessa del dottore, l’elisir avrà immancabile effetto, ma la ragazza lo respinge ancora una volta ed il giovane deve subire anche la derisione di Belcore: il matrimonio si farà e alla festa sarà invitato tutto il paese.

Atto II

Interno della fattoria di Adina.
Tutti già bevono e cantano lieti mentre fervono i preparativi per le imminenti nozze; anche Dulcamara partecipa ai festeggiamenti e propone alla sposa di cantare con lui una vivace canzonetta. Belcore annuncia che è giunto il notaio e i due sposi si allontanano per firmare l’atto di nozze seguiti dalla folla festante. Rimasto solo al tavolo nuziale Dulcamara riflette sulla piacevolezza di queste feste, quando è raggiunto da Nemorino che gli chiede cosa possa fare per conquistare subito il cuore della ragazza: il dottore gli consiglia di bere un’altra bottiglia del suo elisir e il giovane, che non ha più denaro, deve affrettarsi a cercarne se vuole una seconda dose del magico filtro. Mentre Nemorino si domanda come procurarsi gli scudi necessari, è raggiunto da Belcore che si stupisce della stravaganza delle donne: Adina l’ama ma vuole differire le nozze fino alla sera. Il sergente, vedendo il rivale disperato, gli consiglia di arruolarsi nell’esercito: la vita militare gli arrecherà gioie, gloria, amori fugaci e lieti e venti scudi di premio. Il giovane accetta pur di avere i denari per procurarsi il filtro e benché turbato per la decisione si affretta a raggiungere Dulcamara, che lo attende alla Locanda della Pernice.

Rustico cortile aperto nel fondo.
È giunta intanto in paese la notizia che Nemorino è divenuto ricco per un’improvvisa eredità, tutti ne parlano ma ancora il giovane non è stato avvertito. Una contadina, Giannetta, ha saputo per prima la nuova e ora la racconta a tutti, ma si raccomanda che nessuno ne parli. Sopraggiunge Nemorino che, bevuta un’altra bottiglia di elisir, è nuovamente speranzoso; tutti lo guardano con occhi diversi, poiché ora è un buon partito per le ragazze del paese, ma egli crede che questo insolito interesse per lui sia effetto del filtro. Giungono frattanto Adina e Dulcamara, che si mostrano stupiti di veder il giovane corteggiato da tutte le fanciulle: Nemorino ringrazia felice il dottore, che non capisce cosa possa essere accaduto; Adina, dal canto suo, convinta di trovare lo spasimante in lacrime, è gelosa e scopre così di esserne innamorata; saputo anche che egli si è arruolato nell’esercito vorrebbe parlargli, ma Giannetta e le altre contadine trascinano il giovane al ballo. Rimasti soli Adina e Dulcamara, la fanciulla viene a sapere dal Dottore che il merito di questo mutamento è dell’elisir e apprende che egli si è fatto soldato solo per potersi procurare il liquore. La ragazza ora è disperata, ama Nemorino, ma questi non sembra più accorgersi di lei: il dottore le offre il suo filtro, ma la giovane è certa che basterà il suo fascino per riconquistare il perduto spasimante. Da una “furtiva lagrima” sgorgata dagli occhi di Adina, Nemorino comprende di essere amato, ma decide di continuare a fingere indifferenza finché la ragazza non gli rivelerà i propri sentimenti. Questa nel frattempo ha riscattato il contratto di arruolamento del ragazzo e glielo porge senza però aggiungere altro; il giovane, deluso, non lo accetta: se Adina non l’ama, preferisce partire soldato. Solo a questo punto la fanciulla confessa il suo amore e i due innamorati sono finalmente felici: Belcore, seguito dalla sua guarnigione, raggiunge i due amanti e capisce di essere stato sconfitto dal rivale ma si consola pensando che in fondo il mondo è pieno di donne. Il vero vincitore di tutta la vicenda è però Dulcamara, che si prende il merito del lieto fine e lascia il paese fra le acclamazioni della folla, dopo aver vantato ancora una volta le virtù del suo elisir d’amore.

2 Comments

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